Domenica, Settembre 05, 2010
   
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Campi Elettromagnetici

In generale si sente parlare spesso del problema dei campi elettromagnetici. NautilusTLC concorda con quanti ritengono i campi elettromagnetici pericolosi in caso di forte esposizione per la fondata ragione che nessuno fino ad oggi ha condotto seri e approfonditi studi sulla risposta dell'organismo umano all'esposione elettromagnetica. In realtà è nostro parere che si proceda per statistica.

Molti degli elettrodomestici che abbiamo in casa emettono campi elettromagnetici, ma nella quasi totalità delle famiglie non ci si preoccupa di ciò. In molte case troviamo veri e propri allevamenti di telefonini cellulari, capaci di emettere da 1 watt di potenza in su a telefonino (nei casi di quelli più evoluti si arriva fino a 3 watt di potenza). Ricordiamoci che il telefonino cellulare viene utilizzato nella maggior parte dei casi senza auricolari, quindi ad una distanza quasi nulla dalla testa.

La tecnologia a ponti radio introduce campi elettromagnetici, ma limitati (per legge è consentito emettere non più di 1 watt di potenza, ossia come un comune telefono cellulare), il segnale è direzionale (ossia la trasmissione avviene in una direzione) e non a ombrello come per la telefonia cellulare e di impatto nullo, in quanto il segnale a 5GHz è praticamente grande come il dito di una mano.

Proprio perché l'antenna Unidata viene posizionata sul punto più alto di casa (tetto o terrazza) e non deve avere ostacoli, è automatico che non emani campi elettromagnetici ne sulla casa di chi la ospita ne sui vicini, perché un solo vicino con la casa più alta impedirebbe all'antenna di comunicare con il proprio ripetitore (pop), quindi l'utenza non verrebbe a priori attivata.

Abbiamo avuto modo di assistere a trasmissioni televisive e a servizi di vario genere che presumevano di propinare la verità sui campi elettromagnetici, dove nella totalità dei casi si domonizzava le strutture wifi esterne e non veniva in alcun modo citato cosa di pericoloso normalmente ci metiamo nelle case ogni giorno. Non è nostra intenzione dichiarare che i ponti radio non siano pericolosi, ma se realizzati in un certo modo non hanno impatto, mentre qualcosa presente in casa h24 decisamente lo è.

Per maggiore comprensione riportiamo anche i seguenti dati:
- le antenne Hiperlan, utilizzate per la rete, hanno un limite di potenza emessa imposto dalla legge di 1 W. Per fare un paragone, è circa la potenza emessa da un telefonino cellulare;
- a differenza dei telefonini, usati a contatto con la persona, le antenne saranno posate sui tetti, distanti dalle persone. Poiché la densità del campo elettromagnetico diminuisce con il quadrato della distanza, una persona che si trova a 10 metri di distanza sarà soggetta a un campo elettromagnetico 100 volte inferiore rispetto a una persona che si trova a 1 metro di distanza (e posizionando le antenne sui tetti o comunque in punti elevati si garantisce una distanza di assoluta sicurezza);
- a differenza dei telefonini, che operano tra 0,9 GHz e 1,8 GHz, lo standard Hiperlan utilizza frequenze nel campo dei 5 GHz. Queste frequenze sono molto più attenuate da muri e da altri ostacoli (ecco perché per poter ricevere il segnale l’antenna deve essere posta sul tetto e non devono esserci ostacoli tra le antenne);
- mentre un telefonino emette onde in tutte le direzioni, le antenne Hiperlan sono direzionali e trasmettono solo nella direzione verso cui sono indirizzate (ecco perché è necessario un posizionamento da parte di un tecnico per orientarle correttamente verso il ripetitore più vicino).

Vi consigliamo anche la lettura di questo articolo dell'ARPAT per ulteriori chiarimenti.

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